| Nuovi Processori AMD |
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Pagina 2 di 2 a doppia propulsione vedrà la luce nella seconda metà dell'anno e andrà a rivaleggiare testa a testa con il Pentium 4 dual-core di Intel (noto come Smithfield), il cui arrivo sul mercato è invece previsto per il secondo trimestre. Come si può vedere, le due rivali hanno adottato strategie differenti: mentre AMD debutterà sul mercato dei chip multi-core con un processore server (Opteron), Intel vi esordirà con un processore desktop.Vincenzo Pistillo, responsabile marketing di AMD per il Sud Europa, ha spiegato a Punto Informatico che la strategia dei rilasci di AMD rispecchia quelle che sono le esigenze del mercato: oggi la tecnologia dual-core, secondo il produttore, ha maggior senso nel settore aziendale che in quello consumer. "Non c'è una grande urgenza - ha detto Pistillo - nello spingere la tecnologia dual-core sul mercato desktop: qui, infatti, le applicazioni che possono beneficiare di questa nuova caratteristica sono ancora poche". Risulta evidente come l'Athlon 64 dual-core sarà inizialmente da considerarsi un processore di nicchia, dedicato in modo particolare ad applicazioni quali la creazione di contenuti, il video editing e il multimedia avanzato. "Applicazioni, per la maggior parte, più prosumer che consumer", ha commentato Pistillo. Con l'arrivo del dual-core, AMD non ha alcuna intenzione di sminuire il ruolo dell'Athlon 64 FX, che anzi definisce tuttora "il miglior processore al mondo per gli appassionati e gli amanti dei videogiochi". Del resto, ha spiegato Pistillo, i videogame di oggi non sono ancora ottimizzati per il multithreading e, di conseguenza, gli utenti ricaverebbero ben pochi benefici dall'uso di un chip dual-core. Pistillo ha inoltre rivelato a PI che AMD battezzerà il futuro processore desktop con un nome diverso da "Athlon 64", questo soprattutto per evidenziarne il diverso posizionamento sul mercato: il nome ufficiale, tuttavia, deve ancora essere deciso. Come Intel, anche AMD ha intenzione di estendere la propria tecnologia multi-core al settore delle CPU per notebook ma, ad oggi, non ha ancora rivelato i propri piani in merito. Per quanto riguarda il mercato dei server, AMD ha iniziato le consegne di processori Opteron dual-core ai propri partner nel mese di gennaio e prevede di lanciarli ufficialmente sul mercato verso metà anno all'interno di una linea di processori per server e workstation da 1 a 8 vie basati sull'attuale socket a 940 pin. Intel prevede invece di lanciare il primo Xeon dual-core nel 2006, mentre una versione a doppio core dell'Itanium dovrebbe fare capolino sul mercato nel secondo trimestre di quest'anno. AMD ha dedicato alla tecnologia dual-core questa pagina del proprio sito. Negli scorsi giorni il chipmaker di Sunnyvale ha anche annunciato l'acquisizione di alcune quote azionarie di Patriot Scientific, un'azienda di San Diego passata recentemente alle cronache per aver trascinato in tribunale alcuni noti produttori di chip con l'accusa di violare un suo brevetto sui microprocessori. AMD ha ottenuto il diritto di produrre i chip a 32 bit Ignite di Patriot e di utilizzare diversi suoi brevetti. Punto Informatico Intel lancia nuovi Pentium embedded I nuovi Pentium M e Celeron M sono dedicati ad una vasta gamma di applicazioni, industriali e consumer. Svelata anche una nuova tecnologia di I/O Nel sempre più importante mercato dei processori x86 embedded, Intel ha lanciato tre nuovi chip basati sulla stessa architettura a basso consumo delle sue CPU per notebook. I nuovi processori sono il Pentium M 760, con clock di 2 GHz, il Celeron M 370, a 1,5 GHz, e il Celeron M Ultra Low Voltage (ULV) 373, che gira invece a 1 GHz. Tutti e tre i modelli hanno un consumo massimo di 21 watt e sono indirizzati a segmenti del mercato embedded come quelli delle comunicazioni, delle macchine industriali, dei panel PC e dei sistemi di infotainment per le automobili. Intel ha abbinato ai suoi tre nuovi processori il chipset 915GM Express, una soluzione a basso consumo con grafica integrata. "Gli sviluppatori che progettano sistemi con questi processori embedded e con il chipset corrispondente li troveranno ideali per i formati ridotti, ad esempio le nuove specifiche COM (Computer on Module) Express, che offrono prestazioni e densità di I/O elevate per le applicazioni embedded", ha scritto Intel in un comunicato. Negli scorsi giorni il chipmaker di Santa Clara ha anche annunciato una nuova tecnologia, chiamata I/O Acceleration Technology (I/OAT), che verrà integrata nelle future generazioni di CPU per accelerare il transito dei dati tra l'interfaccia di rete e le applicazioni. Intel sostiene che sebbene le performance delle CPU e la banda delle reti sia in costante crescita, i tradizionali metodi per spostare i pacchetti TCP/IP sono ormai da considerarsi inadeguati. I/OAT risponderebbe a questo problema accelerando lo stack di protocolli delle reti IP direttamente all'interno della CPU, incrementando così l'autonomia di quest'ultima nei confronti del sottosistema di rete. La tecnologia di Intel include anche funzionalità per velocizzare la copia dei dati, elaborare in parallelo dati e comandi, e accedere direttamente alla memoria del controller di rete. Tali funzioni sono in genere svolte dal cosiddetto TCP/IP Offload Engine (TOE), un componente che viene integrato in alcune schede di rete per ottimizzare il throughput e, nell'ugual tempo, alleggerire CPU e sottosistema di I/O dall'oneroso compito di processare il traffico di rete. La tecnologia I/OAT è anche in grado di accelerare la gestione di complessi sistemi di storage, come ad esempio RAID-6. |
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